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Human Blood Detection Dog

Australian EcoDog

Detection Dog for conservation. Australian Eco Dog.

Fonte: (https://www.usc.edu.au/research-and-innovation/animal-and-marine-ecology/detection-dogs-for-conservation/more-about-detection-dogs)

Si ritiene che la capacità di rilevamento di un odore di un cane sia compresa tra 1.000 e 10.000 volte maggiore di quella umana. Il cane giusto può essere addestrato a rintracciare tutto ciò che emette un odore, sia che si tratti di flora, fauna, sulla terra o addirittura sotto il mare.
Poiché possono annusare ciò che non possiamo vedere, i cani vengono utilizzati nelle strategie di conservazione degli ecosistemi e della biodiversità per rintracciare animali rari, rilevare particolari specie di parassiti e localizzare, ad esempio, piante autoctone a rischio.

L’obiettivo della USC (University of the Sunshine Coast) australiana è quello di trovare nuove metodologie d’impiego dei cani per proteggere la biodiversità dell’Australia e fornire benefici immediati alla comunità, come, ad esempio, fermare la diffusione dei rospi da canna e proteggere le popolazioni di koala. Il loro lavoro si basa sulla ricerca e si concentra sulla produzione di risultati efficaci, motivo per cui è gestito come no-profit all’interno di un’università.

I cani da rilevamento sono ampiamente utilizzati, da quelli per l’individuazione di sostanze esplosive, di armi ecc. ai cani da ricerca e salvataggio. A fronte di ciò, ambientalisti e gestori del territorio australiani hanno iniziato rendersi conto della potenziale rilevanza dei cani da rilevamento per raggiungere i propri obiettivi.

I cani di rilevamento possono essere addestrati su qualsiasi oggetto che rilasci un odore, cioè quasi tutto. In questo progetto di conservazione, salvaguardia e tutela ambientale, i cani sono stati addestrati per il rilevamento di: animali appartenenti a specie a rischio di estinzione o estremamente rari (che per loro stessa natura sono difficili da trovare); escrementi di questi stessi animali; specie parassite (animali o vegetali) invasive; piante a rischio e, piuttosto impressionante, anche sui mammiferi marini.

Alla University of the Sunshine Coast stanno quindi addestrando, testando e usando cani da rilevamento per questa serie di attività di ricerca e conservazione.  La maggior parte dei cani impiegati sono cani recuperati dai rifugi, selezionando quelli che esprimono particolari e marcate peculiarità caratteriali. Uno dei primi cani impiegati con successo nel progetto è stata ad esempio Maya, addestrata nella ricerca degli escrementi di koala.

Gli obiettivi del progetto:
– produrre cani da rilevamento di sostanze odorose rilasciate da fauna o flora appartenenti a specie rare, in via di estinzione o invasive, tramite tracce dirette o indirette (scia o escrementi), siano esse terrestri o marine;
– studiare nuovi impieghi, compresi il rilevamento di malattie o di feromoni, nonché metodi non invasivi per determinare le caratteristiche della popolazione in base agli escrementi;
– collaborando con organizzazioni governative e non, assicurare che l’impiego di questi soggetti canini specificatamente addestrati possa produrre un maggiore impatto risolutivo per la conservazione del biohabitat nell’immediato futuro.