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Human Blood Detection Dog

OMMPS XVII. “Ready to go?”

La sesta edizione ha avuto luogo nei giorni compresi dal 21 al 23 aprile 2017, accolta nelle sue fasi didattico-formative e di centro di coordinamento operativo dai locali della nuova sede della Pubblica Assistenza e Mutuo Soccorso di Rosignano Solvay (via Pel di Lupo, 25, Castiglioncello – LI).

Lo scenario d’intervento
L’ipotetico scenario d’intervento con cui si è svolta questa sesta esercitazione è stato parzialmente basato su eventi di cronaca attuale, nel dettaglio riguardanti il traffico di migranti, strutturalmente ampliato con elementi operativi appartenenti a scenari esecutivi delle precedenti edizioni e conseguentemente riadattato in base alle esigenze logistico-operative dell’evento stesso. La vicenda è stata tratta da un articolo di cronaca nazionale pubblicato dalla testata giornalistica “Repubblica” in data 30 gennaio 2017, (Link all’articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/01/30/news/cremona_milano_traffico_immigrati_arresti_immigrazione-157190630/ ). Se ne descrivono di seguito i dettagli costituenti l’antefatto con cui si è svolta l’operazione.
Un “viaggio del dolore” intercettato dalle Forze dell’Ordine nella sua tappa intermedia, rappresentata ipoteticamente dal porto di Livorno e città costiere limitrofe, tra cui Rosignano Solvay e Castiglioncello, in cui transitavano migranti, stipati in quaranta dentro un container diretto a Ventimiglia, il confine ‘caldo’, quello che i profughi tentano di valicare per arrivare nel Nord Europa. L’unità di carico era stata intercettata prima che arrivasse a destinazione e gli elementi investigativi raccolti avevano indotto al proseguimento delle indagini, segnalando l’ipotesi di un’alternativa di trasporto via mare. Nell’organizzazione criminale che gestiva questi viaggi erano coinvolti anche italiani, che avevano però un ruolo marginale all’interno dell’associazione e che si occupavano dei trasporti da Ventimiglia. L’inchiesta aveva documentato decine di “viaggi del dolore” in cui i migranti, tra loro anche minori, venivano trasportati in camion, nei bagagliai delle auto o nei container, piegati su sé stessi, senza possibilità di muoversi per molte ore. A loro veniva promesso un lavoro, ma una volta arrivati a destinazione venivano costretti a prostituirsi e allo stesso tempo introdotti anche in altri traffici illegali della banda, quindi a smerciare stupefacenti e prendere contatti con i compratori di armi ed esplosivi. La banda, oltre che per traffico illecito di sostanze stupefacenti, armi, riduzione in schiavitù e traffico di migranti, era stata accusata di avere organizzato questi trasporti dalla Sicilia fino al confine francese. Durante gli interrogatori delle persone in custodia cautelare era emerso che, presumibilmente, in data venerdi 21 o sabato 22 aprile 2017, sarebbe stato intrapreso un altro viaggio, utilizzando maggiormente le unità di carico (container) e/o piccole imbarcazioni. Inoltre, dalle attività di acquisizione informazioni sarebbe emerso che una parte dei migranti, nonostante le condizioni proibitive e limitative, sarebbe riuscita nei propri tentativi di fuga durante le soste intermedie (Livorno, comprese le città costiere limitrofe e Ventimiglia). A fronte di ciò, le Forze dell’Ordine e gli inquirenti, avrebbero quindi deciso di mettere in essere una Task Force “Ready to go” composta da svariati specialisti, tra cui unità cinofile da: ricerca di armi, stupefacenti, esplosivi, droga, da protezione, da ricerca in superficie di persone scomparse, da ricerca di tracce ematiche e resti umani e mantrailing. In aggiunta, considerato l’impegno nella totalità delle forze dell’ordine francesi sul proprio territorio nei pressi di Ventimiglia, è stato richiesto il supporto tecnico aggiuntivo da parte di unità cinofile francesi private.

Adesioni partecipative
Durante la sesta edizione dell’Operazione congiunta multidisciplinare e multinazionale tra Italia, Francia e Svizzera per la ricerca di persone scomparse vittime di reato ed eventi inerenti connessi sono state riscontrate le seguenti adesioni partecipative: Nucleo Investigativo Carabinieri – Livorno; Nucleo Cinofilo Guardia di Finanza – Livorno; Nucleo Cinofilo Soccorso Alpino Guardia di Finanza – Arco Alpino; Polizia Municipale Rosignano Marittimo; Gruppo Volo Collesalvetti – Livorno; Giubbe Verdi Compagnia Alta Maremma – Rosignano; Pubblica Assistenza Rosignano, Nucleo Cinofilo da Soccorso (ANPAS Toscana); Pubblica Assistenza Colle Val d’Elsa (ANPAS Toscana); Pubblica Assistenza Siena (ANPAS Toscana); Pubblica Assistenza Campi Bisenzio (ANPAS Toscana); Pubblica Assistenza Alta Val di Cecina (ANPAS Toscana); Pubblica Assistenza Collesalvetti (ANPAS Toscana); Gruppo Cinofilo ARGO – La Spezia; Detection Dog Ticino – Svizzera; Securité Privé – Securitas Mulhouse – Francia; Scuola di Educazione Cinofila “Il Lupo” – Empoli; Centro studi scena del Crimine – Sardegna; Associazione per lo sviluppo delle risorse forensi – IFORLAB; Università di Pisa – Divisione di Paleopatologia; Università di Pisa – Dipartimento di Medicina Legale; Clinica Veterinaria Etrusca; Associazione “Penelope Italia, Comitato Regionale Toscana”, rappresentato dal presidente stesso Avvocato Nicodemo Gentile e dall’Avvocato Francesca Zuccoli; i familiari del signor Antonio Proia, scomparso il 03/11/2013 nei boschi di Follonica, e non ancora ritrovato, nelle persone dei figli Diana, Annarita e Federico Proia; e l’Amministrazione Comunale di Rosignano, rappresentata dal vice sindaco Daniele Donati. Hanno inoltre partecipato in qualità di osservatori rappresentanti della Prefettura di Pisa, Dott.ssa Roberta Bani e dei Carabinieri di Santa Croce sull’Arno, Mar. Francesco Di Giovanni.

Patrocini concessi
Sono stati concessi per questa edizione il Patrocinio del Comune di Rosignano Marittimo e del Ministero dell’Interno.